Blefaroplastica

La blefaroplastica, anche nota come intervento di chirurgia estetica delle palpebre, è un’operazione che modifica l’aspetto e la forma degli occhi e delle palpebre di un paziente. Ci si rivolge alla blefaroplastica per correggere l’aspetto antiestetico di palpebre superiori cadenti, accumuli di grasso e borse sotto gli occhi. Questa operazione punta ad aprire lo sguardo, fornendo un’espressione più giovane, più fresca e distesa proprio nel punto del nostro viso più soggetto a stanchezza e ai primi segni del tempo.

Sempre più uomini e donne ogni anno si rivolgono alla blefaroplastica per aprire lo sguardo e avere un aspetto più giovane, disteso e riposato.

Blefaroplastica: a chi è indicata?

La blefaroplastica è indicata per tutte quelle persone che hanno notato un cedimento della pelle nell’area attorno agli occhi, e desiderano riportare il loro sguardo all’antico splendore. L’operazione di chirurgia estetica per gli occhi ringiovanisce lo sguardo, allevia l’aspetto stanco e migliora l’armonia dell’occhio in relazione al resto del viso, rendendolo più proporzionato.

Tra le cause delle borse sotto gli occhi e dei segni della fatica nell’area possono esserci dei fattori genetici. Anche lo stile di vita, e l’alimentazione, influiscono in maniera significativa sul cedimento dei tessuti e possono anticipare, anche di molto, la manifestazione dei primi segni del tempo nel contorno occhi.

La ptosi delle palpebre, ovvero l’accumulo di “pieghe”, può causare una grave riduzione del campo visivo. In questa circostanza, l’intervento di blefaroplastica può essere considerato non solo puramente estetico, ma presentare anche benefici concreti per la salute. In questi casi, l’operazione è detraibile dalle tasse.

Tipologie di blefaroplastica

Esistono due tipi di blefaroplastica: superiore o inferiore. Nella blefaroplastica superiore, il chirurgo estetico rimuove l’eccesso di pelle e le borse di adipe localizzate nella palpebra superiore del paziente. Nella blefaroplastica inferiore, invece, vengono rimossi i segni del tempo, le borse di grasso e gli accumuli di occhiaie sotto gli occhi per conferire al paziente uno sguardo più giovane e riposato.

Quando ci si può sottoporre alla blefaroplastica?

Solitamente, questo tipo di intervento non presenta limiti d’età. La necessità di una blefaroplastica appare, tradizionalmente, quando un paziente si trova avanti con l’età, tra i 50 e i 60 anni, e ha notato un cedimento della pelle attorno agli occhi. Lo sguardo stanco, segnato, appesantito sono i primi segnali che spingono il paziente a cercare un aiuto chirurgico. In caso di predisposizione genetica, l’intervento di blefaroplastica può essere effettuato anche in età più precoce, anche attorno ai 35 anni.

La visita pre operatoria della blefaroplastica

La blefaroplastica è un intervento di chirurgia estetica estremamente personalizzato, che punta a correggere gli inestetismi individuali del paziente. Per tanto, ogni chirurgia estetica delle palpebre è un piccolo intervento a sé stante. Durante la visita preliminare, il chirurgo e il paziente stabiliscono un rapporto di fiducia reciproca, e il medico fornisce al paziente tutte le informazioni necessarie ad affrontare la blefaroplastica con consapevolezza.

In questa fase, è importante che il paziente si faccia un’idea realistica di come potrebbero essere i risultati dell’intervento: il chirurgo potrebbe avvalersi di strumenti di elaborazione grafica per dare un’idea concreta al paziente.

In questa fase, il chirurgo richiederà inoltre un check-up completo al paziente, al fine di scongiurare ogni possibile complicazione. In questa fase, infatti, il chirurgo valuta le condizioni di salute del paziente e le eventuali discrepanze dei valori standard (coagulazione del sangue, pressione, problemi di cicatrizzazione) che potrebbero compromettere l’esito dell’intervento.

Come avviene l’operazione di blefaroplastica?

L’intervento di blefaroplastica viene solitamente effettuato in regime di day hospital. Sulla base delle necessità, il chirurgo potrà intervenire sulla palpebra superiore, inferiore o su entrambe (blefaroplastica completa). L’operazione viene effettuata in anestesia locale o generale, sulla base delle esigenze specifiche del paziente.

Per quanto riguarda la blefaroplastica superiore, le incisioni andranno a formare una specie di ellisse che parte dal canto interno fino ad arrivare al canto esterno: il chirurgo si impegnerà a rimuovere l’eccesso di pelle e di adipe presente in loco. Si tratta di un intervento molto semplice e circoscritto, che solitamente non dura più di 40 minuti.

Nella blefaroplastica inferiore, l’intervento risulta leggermente più complesso ma viene ugualmente effettato in anestesia locale o generale sulla base della situazione. Il chirurgo pratica un’incisione al bordo sotto ciliare della palpebra cadente, e rimodella con cura le borse di grasso localizzate rimuovendo, al bisogno, pelle e muscolo in eccesso. A differenza della blefaroplastica superiore, dove la cicatrice risulta pressoché invisibile nella piega delle palpebre, in quella inferiore rimane visibile una piccola cicatrice.

Al termine dell’operazione verranno applicati i punti e sarà poi collocato in zona un po’ di ghiaccio per alleviare l’effetto delle incisioni.

I risultati della blefaroplastica

In linea generale, i risultati della blefaroplastica sono molto soddisfacenti e naturali. Le cicatrici dell’intervento risultano molto piccole e non provocano inestetismi fastidiosi alla vista. La blefaroplastica è un intervento dai risultati pressoché permanenti.

Come avviene il decorso post operatorio della blefaroplastica?

In generale, è importante ascoltare con attenzione tutte le raccomandazioni del chirurgo prima e dopo l’intervento di blefaroplastica. A operazione avvenuta si potrebbe avvertire qualche piccolo dolore, generalmente molto contenuto, che può essere trattato con gli analgesici che saranno prescritti.

Nelle prime 48 ore dall’operazione, il paziente deve rimanere a riposo assoluto e con la testa ben sollevata. Già a partire dal terzo giorno sarà possibile riprendere a svolgere le regolari attività quotidiane, evitando sforzi, sole e vapore. Potrebbero verificarsi alcuni piccoli gonfiori del tutto normali, e nei primi giorni dopo l’intervento si potrebbero manifestare alcune ecchimosi che dureranno per qualche settimana. Già dopo 10 giorni sarà possibile riprendere la regolare attività lavorativa, a meno che non sia troppo faticosa.

I risultati definitivi della blefaroplastica saranno visibili già dopo 3 settimane dall’operazione. A 6 mesi dall’operazione, la guarigione potrebbe già considerarsi completa e totale.

Le complicazioni della blefaroplastica

La blefaroplastica è un intervento di chirurgia estetica ben collaudato che solo raramente manifesta effetti indesiderati o complicazioni. Tra le complicazioni più comuni, ricordiamo la lacrimazione, il prurito, il bruciore agli occhi, la secchezza, la sensibilità alla luce e la visione distorta. Questi fenomeni dureranno solo pochi giorni, ed è bene comunicarli al chirurgo. La cicatrizzazione anomala della palpebra superiore potrebbe provocare inoltre una cattiva chiusura dell’occhio, specialmente quando si dorme. Per lo stesso motivo, potrebbe verificarsi anche una cicatrizzazione asimmetrica fra i due occhi.

Onde evitare possibili complicazioni, è importante seguire attentamente le indicazioni del chirurgo prima e dopo l’intervento, facendo tutte le visite di controllo necessarie. Potrebbe essere anche molto importante prendersi una lunga pausa dal fumo di sigaretta.

Domande frequenti

Quando si comincia a maturare la consapevolezza di volersi sottoporre a un intervento di chirurgia estetica, le domande si addensano nella nostra mente e, spesso, non fanno che moltiplicarsi. In questo questionario, cercheremo di aiutare i pazienti a soddisfare la loro curiosità per affrontare la trasformazione in maniera più serena e, soprattutto, consapevole.

La blefaroplastica modifica la forma dell’occhio?

Sì, la blefaroplastica può essere effettuata per cambiare la forma dello sguardo mediante il riposizionamento, il sollevamento o la modifica dell’angolo laterale dell’occhio. Questa operazione è solitamente richiesta dai pazienti che desiderano uno sguardo più sottile e i tratti somatici un po’ orientali.

Blefaroplastica: quando rimettere gli occhiali

A differenza dell’otoplastica, dopo la blefaroplastica sarà possibile indossare gli occhiali in qualsiasi momento, poiché essi non disturbano il risultato dell’operazione. Per le lenti a contatto, invece, è importante attendere qualche tempo in più: meglio aspettare 1-2 settimane, rivolgendo la domanda al chirurgo perché vi dia una risposta più adatta allo specifico della vostra operazione.

Le occhiaie ritornano dopo la blefaroplastica?

Le occhiaie tendono a rimanifestarsi in seguito all’intervento di blefaroplastica. Tuttavia, ci vuole molto tempo: ecco perché la blefaroplastica è considerata un intervento pressoché permanente.

La blefaroplastica può danneggiare l’occhio?

La blefaroplastica eseguita correttamente non interviene sulle funzioni degli occhi, limitandosi invece all’incisione delle palpebre e del contorno occhi per conferire un aspetto più fresco e riposato.

Dopo quanto è possibile esporsi al sole?

Nelle prime settimane dopo l’operazione di blefaroplastica sarà opportuno evitare l’esposizione diretta ai raggi solari. Va da sé che è importante evitare anche le lampade. È così consigliabile rimandare l’abbronzatura di almeno un paio di mesi dal giorno dell’intervento.

La blefaroplastica è dolorosa?

Tendenzialmente no. È però importante ricordare che ogni paziente possiede una soglia di tollerabilità molto soggettiva, e ogni persona reagisce in maniera anche molto differente all’operazione. Il chirurgo avrà premura di fornire le giuste istruzioni e prescrivere i necessari prodotti analgesici al fine di trasformare la guarigione in un processo che sia il più indolore possibile.